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22
apr

Il bisturi ti fa più bella

La chirurgia estetica è una branca della chrirurgia plastica, e ha lo scopo di migliorare o di ripristinare la bellezza del corpo umano, minimizzando gli inestetismi dovuti all’invecchiamento. Si indirizza prevalentemente a individui sani, non cura tanto malattie o traumi, ma tende al miglioramento dell’aspetto fisico. Il suo sviluppo, già cominciato con i primi tentativi ottocenteschi, si afferma con le moderne tecniche di rinoplastica estetica da parte del tedesco Joseph nella prima metà del Novecento, e si perfeziona con la messa a punto dei principali interventi, mentre l’ultimo contributo veramente importante avviene negli anni settanta, con l’introduzione della liposuzione – soprattutto per merito del francese di Illouz.

La chirurgia estetica è in genere competenza dei chirurghi plastici, i quali, per ‘forma mentis’, anche negli interventi costruttivi, tendono sempre a dare un tocco di miglioramento estetico e, d’altro canto, negli interventi puramente estetici, cercano di mettere a profitto tutte le tecniche impiegate nella chirurgia ricostruttiva.

La chirurgia estetica cerca di mantenere o di ridare armonia e funzioni perdute soprattutto al viso, al cuoio capelluto, alle palpebre, al naso, alle orecchie, al collo, al seno, all’addome, ai fianchi, alle cosce, alle ginocchia e all’intero profilo corporeo. Gli interventi più richiesti sono la mastoplastica additiva con protesi, la rinoplastica, la liposuzione, poi la mastoplastica riduttiva, il lifting facciale, le otoplastiche, il trapianto dei capelli, le addomino plastiche.

I più frequenti in assoluto però, al giorno d’oggi, sono gli interventi ambulatoriali di peeling e di riempimento di solchi e di rughe al viso con i cosidetti moderni ‘Filler’ (parola inglese che significa ‘riempitivo’), che permettono di mascherare in modo più o meno permanente, a livello del viso, i segni del tempo che passa. Sono ormai interventi molto ‘popolari’, richiesti da donne e uomini di tutti i ceti sociali, che oltretutto impegnano poco il fisico ed il portafoglio, al contrario degli interventi maggiori che sono invece più impegnativi da tutti i punti di vista, che danno risultati sicuramente più duraturi e visibili, ma che richiedono grandi motivazioni, anestesia spesso generale, ricovero, ripresa più o meno lunga e costo non indifferente (a Catania in genere non troppo elevato). Tali costi sono sempre a carico dei richiedenti, in quanto interventi non concessi dal sistema sanitario nazionale, perché non considerati a ragione come cura di una malattia.

Nell’immaginario comune il chirurgo estetico viene di solito identificato come una sorta di ‘mago del bisturi’, un chirurgo capace di qualsiasi miracolo: in realtà si tratta invece di un serio professionista che ha svolto un duro tirocinio negli ospedali e che, raggiunta la necessaria esperienza, si rivolge alla difficile arte della chirurgia estetica dove, per contratto, deve assicurare il risultato richiesto dal paziente.

Articolo del dott. Achille Brisolese