Nei (o Nevi)

I nei sono lesioni pigmentate circoscritte di tipo maculoso, papuloso o nodulare composte da aggregati di melanociti. Possono essere congeniti se presenti alla nascita o acquisiti se compaiono in seguito. Si dividono in nei melanocitari, lesioni benigne che in base all’aspetto clinico, dermatoscopico, ed istopatologico vengono suddivisi in diverse tipologie: lentiggine, nevo melanocitico acquisito piano, neo melanocitico congenito, neo di Unna, neo di Spitz, Macchia mongolica, neo di Ota, neo blu, neo di Sutton. Vi sono poi i nevi epidermici: nei cheranocitari, sebacei, apocrini, nei eccrini, neo di Becker. Ed infine nei dermici. Poiché i nevi sono molto frequenti, ed i melanomi sono rari, sarebbe del tutto ingiustificato rimuoverli tutti a scopo profilattico.

Comunque nel caso in cui si verifichi uno sviluppo improvviso della lesione, si consiglia l’escissione chirurgica ed il successivo esame istopatologico. L’asportazione è consigliabile pure in caso la lesione diventa più scura,si infiamma o se mostra cambiamenti di colore, di bordi che diventano irregolari,se comincia a sanguinare o se diventa pruriginosa o dolente.

Una semplice formula nota come ABCDE, riassume le caratteristiche cliniche di un neo sospetto:

  • A asimmetria
  • B bordi irregolari
  • C colore scuro o variegato
  • D dimensioni superiori a 6 mm di diametro
  • E evoluzione rapida nel tempo.

I nei possono essere rimossi anche per motivi estetici, o se si trovano in sedi in cui subiscono continue sollecitazioni, senza timore di una successiva trasformazione maligna.