Orecchie ad Ansa

Di cosa si tratta
Si tratta di una malformazione congenita del padiglione auricolare abbastanza comune che, in genere, non ha ripercussioni sulle capacità uditive a meno che non sia associata ad altre malformazioni del condotto uditivo, la correzione è richiesta per evitare che i ragazzini, in età scolare, siano ferocemente derisi per le “orecchie da elefante” e siano soprannominati “Dumbo”.

L’intervento
L’intervento si può praticare quando il bambino, verso gli 8 o 9 anni, comincia a capire e a richiederlo per evitare la derisione dei compagni, mentre gli adulti lo fanno per sottrarsi a conseguenze psiche. Nei bambini prima dei 12-14 anni, per ovvie ragioni, l’intervento deve essere effettuato in anestesia generale; nei soggetti adulti e collaboranti è più comodo effettuarlo in anestesia locale; dura normalmente una o due ore circa.

In cosa consiste l’intervento
L’intervento consiste schematicamente nei seguenti tempi che possono più o meno essere praticati secondo le necessità del singolo orecchio: sempre incisione e asportazione di una losanga di cute in regione retro auricolare, asportazione, ove necessario, di una porzione della cartilagine della conca e/o “rotazione” della conca stessa; creazione della piega dell’antelice, ove mancante, mediante incisioni, piegature e suture appropriate della cartilagine del padiglione. Sutura della cute retro auricolare; bendaggio compressivo mediante “turbante” da rimuovere dopo pochi giorni, mentre i punti di sutura saranno tolti dopo 10-15 giorni. La cicatrice residua è praticamente invisibile perché è situata nel solco retro auricolare.

Qui di seguito una gallery con le immagini di alcuni interventi da noi effettuati